EQUAL II FASE
FUORI ORARIO - La Cooperazione Sociale per il lavoro regolare
(Approvato con delibera regionale n. 1672 del 30/07/2004)
Azione2 - rif.PA 342 approvato con delibera regionale n. 903 del 13/06/2005
I servizi di cura cambiano molto rapidamente, le opzioni residenziali perdono attrattiva a favore dell'assistenza domiciliare, la domanda di servizi aumenta mentre l'offerta si fa sempre più frammentata, irregolare, priva di garanzie.
Far emergere dal mercato nero il fenomeno del badantato, salvaguardare i diritti delle assistenti familiari e dei loro assistiti, riaggregare il mercato, integrando competenze e capacità pubbliche e private è l'obiettivo di questo ambizioso progetto.
Il progetto "Fuoriorario" si inserisce nel più ampio programma europeo Equal, per la tutela e il sostegno alle politiche del lavoro, con finanziamento FSE, che conta quasi 300 azioni operative soltanto in Italia, ed oltre 1300 nei paesi dell'Unione.
A questo progetto lavora una partnership solida e qualificata composta da Agenzie formative, Enti locali, Associazioni di categoria del mondo Cooperativo, Università, Società di consulenza, Imprese cooperative, Consorzi:
- Irecoop Emilia Romagna
- Confcooperative Unioni Provinciali di Modena e di Reggio Emilia
- Legacoop Modena e Legacoop Reggio Emilia
- Unioncoop Servizi
- Cesvip Modena
- Comune di Modena
- La Facoltà di Economia dell'Università di Modena e Reggio Emilia - CAPP
- Le società di consulenza: Follow Up e Oltrelab
- Le maggiori cooperative sociali di Modena: Domus Assistenza e Gulliver
- Il Consorzio cooperative sociali Quarantacinque di Reggio Emilia
Alla Partnership di Sviluppo si affianca una rete di sostegno al progetto composto da:
- Federazione Diocesana Servizi agli Anziani
- Confcooperative Unione Regionale dell'Emilia Romagna – Federsolidarietà
- La Provincia di Reggio Emilia per l'Area del Welfare locale
- Le ACLI provinciali di Reggio Emilia
Obiettivi dell’intervento:
- Studiare e sperimentare strategie di riorganizzazione dei servizi di cura in maniera integrata, coinvolgendo strutture residenziali pubbliche e private, famiglie e operatori sociali.
- Implementare azioni di mediazione al lavoro per fasce svantaggiate, in particolare nel settore dei servizi di cura. Far incontrare le istanze della domanda e dell’offerta in una cornice di legalità e garanzia attraverso strumenti quali banche dati, Centri per l’Impiego, mondo cooperativo, enti pubblici e aziende private.
- Valutare la situazione del mercato di cura in riferimento alla situazione europea, con un’attenzione particolare alle competitività dei servizi offerti sul territorio e alle possibili nuove forme di incentivazione finanziaria di tipo mutualistico.